Ad ogni problema il suo dentifricio

Come spazzolare denti

Ogni dentifricio agisce in modo diverso e cura un determinato inestetismo. Scopriamo quale dentifricio utilizzare per prevenire o curare determinate patologie.

Scegliere il dentifricio

Il dentifricio è la base dell’igiene orale. Oggi esistono decine di varietà di dentifrici in commercio. Sceglierne uno potrebbe non è sempre semplice. Non c’è un dentifricio migliore in assoluto. Ma esistono diversi tipi di dentifricio per soddisfare i tuoi gusti ed esigenze. Ricorda: La marca migliore di dentifrici è quella che ti sembra più convincente ed efficace per prevenire eventuali problemi dentali. Ovviamente, puoi acquistare diversi dentifrici per soddisfare i gusti e le esigenze di tutta la famiglia. Esistono dentifrici che prevengono la placca, problemi alle gengive, carie, perdita di smalto e alito cattivo, soddisfacendo quasi tutte le esigenze di igiene orale. Inoltre, ci sono alcuni dentifrici formulati per alleviare il dolore della sensibilità dentale, e altri speciali con funzioni estetiche come l’azione sbiancante. Di seguito analizzeremo quelli più importanti e maggiormente acquistati.

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Dentifrici antitartaro e  sbiancanti

Ingrediente caratteristico dei dentifrici antitartaro è rappresentato dai pirofosfati, che hanno la funzione di impedire la precipitazione di sali di calcio. L’associazione tra pirofosfato e sale di calcio si è rivelata ancor più utile nel prevenire la calcificazione della placca batterica. Generalmente i dentifrici sbiancanti, invece, contengono detergenti e microsfere a bassa abrasività, che rimuovono per contatto e strofinamento le pigmentazioni esterne dei denti, causate da alimenti e bevande, fumo, placca e tartaro. In base al livello di abrasività, alcuni di questi prodotti possono essere usati quotidianamente, mentre altri devono essere alternati a dentifrici di uso comune.

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Dentifrici antiplacca ed antisettici

I dentifrici antisettici aiutano a combattere la placca e contengono sostanze medicamentose o principi attivi ad azione antisettica diretta. Vengono prescritti dal dentista o dall’igienista dentale ed devono essere utilizzati secondo specifiche istruzioni per tempi limitati. L’agente chimico antisettico per eccellenza è la clorexidina, ce se usati per periodi troppo lunghi potrebbero alterare la cromia dello smalto.  I dentifrici antiplacca, invece, contengono sostanze con azione antibatterica come  il cloruro di sodio, che stimola la produzione di saliva contenente sostanze tamponanti ed antibatteriche, lo iodio con azione antibatterica, e i sali di metalli, che inducono la formazione di una pellicola protettiva sul cavo orale.

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Dentifrici desensibilizzanti

Contengono perlopiù sali di fluoro e idrossiapatite, eventualmente coadiuvati da cloruro di stronzio, nitrato di potassio e zinco citrato. Anche il triclosan, oltre ad un importante azione antiplacca, viene usato con successo in presenza di gengiviti. Lo scopo di questi dentifrici è quello di rimineralizzare smalto e dentina, per rendere i denti meno sensibili al caldo, al freddo, ai dolci o agli acidi. Per sfruttare al meglio la loro azione, dopo aver effettuato la pulizia dei denti come consuetudine, si posiziona con un dito una piccola quantità di dentifricio vicino alla gengiva, schiacciandolo sul lato esterno e sul lato interno dei denti sensibili. Dopo aver lasciato agire il prodotto per qualche minuto, lo si espelle senza risciacquare.

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