Denti sensibili: 4 cause principali

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Cibi troppo freddi, troppo caldi, acidi e a volte anche molto dolci. Quando ci troviamo in situazioni dei denti sensibili, questi fattori determinano fastidio e spesso un vero e proprio dolore. Vi sarà sicuramente capitato! Infatti, il problema dei denti sensibili è tra i disturbi più diffusi che interessano il cavo orale.

1 persona su 2 soffre di sensibilità ai denti

La sensibilità si manifesta nel caso in cui la dentina è esposta ad elementi esterni. I denti sono formati da più strati: quello più esterno è lo smalto, il più resistente e che ha lo scopo di proteggere la dentina sottostante. Questa ha il compito di protegge la polpa del dente, ricca di terminazioni nervose e vasi sanguigni e pertanto molto sensibili alle variazioni di temperatura. Se per diversi motivi, lo smalto si rovina e la dentina si assottiglia, gli elementi caldi, freddi, acidi, arrivano direttamente alla polpa del dente ed è questo a provocare il dolore. L’ipersensibilità può interessare qualsiasi paziente a qualsiasi età ma c’è una maggiore prevalenza nella popolazione tra i 20 e i 40 anni di età, in particolare di sesso femminile nonché nei soggetti affetti da malattia parodontale.

Statisticamente:

Il 81% dei soggetti affetti da ipersensibilità avverte una fitta o un dolore quando mangia cibo freddo o assume bevande fredde.

Il 25% dei soggetti avverte una fitta o un dolore quando mangia cibo caldo o assume bevande calde.

Il 41% dei soggetti avverte una fitta o un dolore quando inspira aria fredda.

Il 21% dei soggetti avverte una fitta o un dolore quando mangia alimenti dolci.

Alcuni soggetti presentano sensibilità dentale anche quando spazzolano i denti, in particolare se il risciacquo avviene con acqua fredda.

Le cause dei denti sensibili

I fattori che determina l’ipersensibilità dentinale sono molteplici e riconoscono cause differenti come abrasioni, erosioni, traumi dei tessuti dentari, azioni iatrogene.

  • Abrasioni: sono dovute a uno spazzolamento non corretto realizzato con eccessiva forza unito all’uso di dentifrici abrasivi e spazzolini di cattiva qualità. Queste abitudini scorrette possono provocare una progressiva abrasione dello smalto.
  • Erosioni: sono dovute ad un eccessivo consumo di bevande o alimenti acidi (succhi di frutta, spremute di agrumi, yogurt, bibite gasate, ecc.) che agiscono sullo smalto erodendolo ed esponendo la dentina sottostante.
  • Parafunzioni: le parafunzioni come il bruxismo, a causa dell’usura progressiva dovuta al digrignamento tra le superfici dentarie, portano ad una esposizione del tessuto dentinale e quindi alla possibilità di una ipersensibilità dentinale.
  • Iatrogene: l’ipersensibilità dentinale iatrogena compare come effetto collaterale indesiderato di alcuni trattamenti odontoiatrici come, ad esempio, lo sbiancamento professionale.

Il principale rimedio per chi soffre di ipersensibilità dentinale è sicuramente una corretta e accurata igiene orale. Se, invece, il dolore è persistente, è importante consultare il proprio dentista di fiducia. Nel caso, consigliarvi i rimedi più opportuni per il vostro caso specifico. Vi anticipiamo che nel prossimo appuntamento ci soffermeremo proprio su questo aspetto!

Intanto, se avete bisogno di maggiori informazioni in merito, vi invitiamo a raggiungerci presso il nostro studio in via Campo, 16 a Giffoni valle Piana (SA) oppure a chiamarci ai numeri 089.86.84.53 oppure 328.15.84.036