Fluoroprofilassi- aiuto per carie e smalto

In cosa consiste la fluoroprofilassi?

La fluoroprofilassi consiste nella somministrazione di fluoro per prevenire le lesioni cariose e rinforzare lo smalto e le pareti dei denti.

 

Cos’è il fluoro?

Il fluoro è un minerale che normalmente si trova in natura, nella crosta terrestre, nei cibi, ma soprattutto nelle reti idriche (nell’acqua potabile). Il fluoro è presente in piccole quantità in quasi tutti i tessuti umani ma soprattutto nello scheletro e nei denti. Il contenuto del minerale nel corpo dipende soprattutto dal consumo di acqua e dal tipo di alimentazione. Contribuisce a ridurre la formazione di acidi nel cavo orale causati dai carboidrati, riducendo in questo modo la possibilità di danneggiare lo smalto dei denti.

 Quindi, detto questo, ora sappiamo che Il fluoro serve per rafforzare non solo le ossa ma anche lo smalto dei denti.

 

Assimilazione e dosaggi

Il fluoro viene assorbito principalmente nell’intestino anche se una piccola parte può essere assorbita nello stomaco. Circa il 90% del fluoro assorbito passa al sangue. Di questa percentuale la metà viene eliminata con l’urina e l’altra metà viene prontamente assorbita dai denti e dalle ossa.

 

Assorbito in quantità eccessiva, il fluoro può risultare tossico, motivo per cui non bisogna superare una certa quantità di fluoro al giorno

Bambini da 6 mesi a 1 anno, da 0,1 a 0,5 mg

Bambini da 1 a 3 anni, da 0,5 a 0,6mg

Bambini da 4 a 6 anni 0,8 mg

Bambini di età inferiore ai 13 anni meno di 1,5 mg

A partire dai 13 anni, gli uomini e le donne possono consumare fino a 2 mg di fluoro al giorno e persino 2,5 mg per gli uomini in età adulta.

 

 

 

Quando è necessario un supplemento di fluoro e metodi di integrazione

Una dieta media fornisce tra i 0,24 e i 0,35 milligrammi di fluoro al giorno.

Nel caso in cui nell’acqua potabile c’è una bassa concentrazione di fluoro (inferiore a 0.8 parti per milione) Le direttive del ministero della salute sono quelle di usufruire

per i bambini dai 6 mesi ai 3 anni  di una somministrazione sistemica di gocce

tra i 3 e 6 anni si possono utilizzare paste dentifricie a basso contenuto di fluoro. Questi dentifrici si trovano comunemente in farmacia.

Oltre i 6 anni invece si può aumentare il dosaggio di fluoro con integratori specifici.

Un decreto ministeriale dell’11 settembre 2003 prevede che nell’etichetta dell’acqua minerale devono essere riportate le indicazioni sul contenuto di fluoro e che le acque minerali con concentrazione di fluoro superiore a 1,5 mg/l, devono riportare la seguente indicazione: “Contiene più di 1,5 mg/l di fluoro e non ne è opportuno il consumo regolare da parte dei lattanti e dei bambini di età inferiore ai sette anni”

 

La necessità di assumere fluoro per via sistemica cioè tramite farmaci o gocce o per via topica cioè tramite paste dentifricie va discussa sempre e solo con uno specialista. Perché in base alle informazioni e alla conoscenza di quanto fluoro è presente nelle acque del territorio si può correggere o somministrare una dose aggiuntiva.

 

 

 

Ci sono problemi di tossicità con la fluoroprofilassi?

L’intossicazione acuta di fluoro è un evento molto raro che può succedere solo con l’assunzione di elevati dosi di fluoro ed è escluso ampliamente oggi come oggi. Quello che può verificarsi invece è un assunzione cronica di un livello eccesso di fluoro è questa è una patologia definita come “fluorosi dentaria” che clinicamente si manifesta con la comparsa di macchie scure e macchie bianche dello smalto, si verifica quindi un alterazione del colore dello smalto. Devo dire che oggi rispettando le direttive del ministero della salute è praticamente impossibile incorrere in una problematica del genere.

 

Conclusioni

E’ bene sapere che il vantaggio di una corretta assunzione di fluoro durante il periodo di mineralizzazione dello smalto dentario trae giustificazione non da condizioni sperimentali ma dall’osservazione naturale: la popolazione residente in zone in cui è presente una acqua ricca di ioni fluoro presenta una bassissima incidenza di carie dovuta ad uno smalto particolarmente resistente all’attacco acido dei batteri della placca.

Quindi è bene essere informati rivolgendosi ad uno specialista che seguirà sia voi che i vostri figli fin dalla loro infanzia.