Impianti zigomatici: perché sono indicati per gravi deficit ossei.

Impianti-zigomatici

“Lei non ha abbastanza osso e non si possono mettere in impianti per una protesi fissa”. Quante specialisti hanno concluso la vostra visita con questa frase perentoria? Sappiate che una soluzione esiste e sono gli impianti zigomatici. Questi impianti vengono inseriti direttamente nello zigomo, superando, così, il problema della disponibilità di osso. Oggi cercheremo di rispondere alle domande che più spesso ci rivolgono i pazienti in merito agli impianti zigomatici.

Quali sono le cause del deficit osseo?

Come abbiamo già detto, l’implantologia zigomatica si utilizza in quei casi in cui il paziente presenta una grave perdita della struttura ossea che non è possibile rigenerare con altre tecniche chirurgiche. Quali sono le cause di questa perdita? Ci sono vari fattori che possono determinare una perdita dell’osso mascellare:

✅l’età avanzata: con gli anni l’osso può riassorbirsi

✅l’aver passato molto tempo senza denti: l’osso non viene stimolato e quindi si riassorbe

✅parodontite

✅uso di protesi dentali rimovibili (è sempre bene toglierle di notte per far riposare la mucosa)

Come funziona l’intervento di implantologia zigomatica?

L’intervento di implantologia zigomatica, dunque, viene effettuato quando le altre tecniche meno invasive non hanno possibilità di successo o hanno già fallito. L’intervento viene eseguito in anestesia locale, con l’aiuto di un anestesista il quale permetterà di sedare il paziente in modo che al suo risveglio non si ricordi niente. La durata dell’intervento di solito è di un paio d’ore. Si tratta di innestare sull’osso della mascella 4 o più viti di titanio di una lunghezza solitamene compresa tra i 2 e i 5 cm.  Successivamente si collega un’arcata dentale funzionale a questi innesti, per restituire una completa efficienza alla masticazione e una estetica “normale” al paziente. Il grande vantaggio di questo intervento, è quello di poter avere una dentatura perfettamente utilizzabile nel giro di qualche giorno dall’intervento.

Differenze tra impianto zigomatico e impianto tradizionale?

La più grande differenza sta nell’osso sul quale viene fissato l’impianto: mentre quello tradizionale si fissa all’osso mascellare, quello zigomatico viene fissato all’osso dello zigomo, quindi all’osso “della guancia”. E’ per questo che gli impianti zigomatici sono decisamente più lunghi rispetto a quelli tradizionali: arrivano a misurare fino a 55 mm (devono raggiungere un osso posto più in alto) mentre quelli tradizionali di solito non superano i 18 mm. Inoltre, anche se l’intervento di implantologia zigomatica è più invasivo di quello di implantologia tradizionale, le probabilità di successo di questo tipo di impianto sono molto elevate.

Quali pazienti possono sottoporsi ad un intervento di implantologia zigomatica?

È sempre necessario valutare caso per caso. In linea generale questa tecnica si usa soprattutto in pazienti anziani che sono rimasti senza denti per molto tempo.

Dopo quanto tempo dall’intervento è possibile riavere i denti?

Generalmente impianti zigomatici sono a carico immediato e la protesi provvisoria può essere caricata lo stesso giorno dell’intervento. Questo consente al paziente di sorridere e mangiare nell’arco delle 24 ore.

Per tutte le informazioni relative agli impianti zigomatici e per sapere se nel vostro caso si può intervenire con questo intervento, vi invitiamo a raggiungerci presso il nostro studio in via Campo, 16 a Giffoni valle Piana (SA) oppure a chiamarci ai numeri 089.86.84.53 oppure 328.15.84.036

Effettueremo una visita approfondita, accompagnata da una radiografia per renderci conto dell’effettiva perdita di osso e decidere come procedere.