Implantologia a carico immediato o differito?

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Si sente sempre più parlare, in campo odontoiatrico, di implantologia a carico immediato e denti fissi in 24 ore. Per “carico immediato” si intende il collegamento di una protesi fissa all’impianto dentale in un tempo variabile di 24/48 ore dall’inserimento nell’osso dello stesso impianto, senza dover attendere i naturali tempi di guarigione dei tessuti. Ma quali sono le condizioni che rendono possibile questa tecnica? Esistono controindicazioni? Oggi cercheremo di darvi una risposta.

Implantologia a carico immediato

Come abbiamo già detto in precedenza, nel caso di un intervento di implantologia a carico immediato, in 24 o 48 ore vengono fissate delle corone provvisorie sugli impianti inseriti. Questo impianto consente di portare avanti una vita normale, con il solo divieto di masticare cibi troppo duri nei primi tempi. L’applicazione della protesi, quindi, ripristina a tutti gli effetti la situazione funzionale del cavo orale e dona un sorriso sano e nuovo molto simile ai denti naturali già presenti.

Implantologia a carico differito

In un intervento di impantologia a carico differito, vengono inseriti degli impianti sommersi sotto la gengiva in attesa dei tempi dell’unione tra un osso e un impianto artificiale senza tessuto connettivo apparente tramite l’osteointegrazione. Cosa vuol dire questo? Che è necessario portare una protesi mobile per un periodo di 6-8 mesi prima di proseguire alla riabilitazione funzionale ed estetica del sorriso e dell’apparato masticatore. L’implantologia a carico differito, quindi, è la tecnica tradizionale che prevede di fissare la corona sugli impianti solo ad avvenuta l’osteointegrazione.

Condizioni necessarie per un impianto a carico immediato

Chiaramente, la possibilità di ripristinare in poco tempo le funzioni orali del paziente è sicuramente un vantaggio importante. Ma, affinché sia possibile prendere in considerazione un intervento di implantologia a carico immediato devono presentarsi i seguenti requisiti:

✅buona quantità e qualità ossea;

✅buon supporto parodontale: gengive e tessuti molli devono godere di ottima salute;

✅buon bilanciamento occlusale, ovvero un corretto piano occlusale masticatorio;

✅assenza di parafunzioni quali bruxismo (digrignamento dei denti);

✅assenza di condizioni cliniche suscettibili a ritardare o diminuire l’integrazione degli impianti (es. diabete);

✅una stabilità primaria degli impianti dentali, in fase di inserimento chirurgico, superiore ai 35 Ncm.

Laddove il paziente non presenta le condizioni necessarie per la realizzazione della tecnica a carico immediato si dovrà necessariamente optare per l’implantologia a carico differito o per altri interventi di implantologia. Oggi, infatti, grazie agli enormi progressi in ambito odontoiatrico, i pazienti possono scegliere tra diverse tipologie di intervento anche in assenza di osso.

Se avete bisogno di maggiori informazioni in merito, vi invitiamo a raggiungerci presso il nostro studio in via Campo, 16 a Giffoni valle Piana (SA) oppure a chiamarci ai numeri 089.86.84.53 oppure 328.15.84.036