Sindrome delle apnee notturne: di cosa si tratta

Sindrome delle apnee notturne

La sindrome delle apnee notturne, la cui definizione medica è Sindrome delle Apnee Ostruttive del Sonno (Obstructive Sleep Apnea Syndrome – OSAS), è una patologia cronica molto diffusa che comporta ripetute interruzioni dell’attività respiratoria durante il sonno. Tali interruzioni causano il risveglio frequente del soggetto che ne è affetto. Sebbene questi risvegli durino poco (talvolta solo 2 o 3 secondi) e una persona in genere non li ricordi nemmeno il mattino seguente, essi si possono presentare anche centinaia di volte in una notte, impedendo al paziente di riposare adeguatamente.

I diversi tipi di apnee notturne?

Si possono distinguere due tipi di apnee notturne:

1) Apnea ostruttiva. Le vie respiratorie si ostruiscono durante il riposo portando il paziente a russare. Mentre durante la veglia, infatti, i muscoli del collo mantengono aperte le vie respiratorie, con il loro rilassamento durante il sonno, le vie respiratorie si restringono in maniera del tutto fisiologica, ma possono rimanere ostruite.

2) Apnea centrale. Causata da una mancata comunicazione tra la zona del cervello che controlla la respirazione e i muscoli coinvolti in esso. Si tratta di una forma molto rara che viene riscontrata nei pazienti che sono sottoposti a determinate terapie farmacologiche o che soffrono di altre patologie importanti.

Cause delle apnee notturne

A questo punto vi starete chiedendo: quali sono le cause di questa patologia? In realtà, non ci sono delle vere e proprie “cause”, ma piuttosto dei fattori che possono contribuire al restringimento delle vie aeree superiori, causando apnee notturne. Tra questi, troviamo:

✅’aumento significativo di peso,

✅il consumo di alcool,

✅l’abitudine al fumo,

✅l’uso di farmaci e/o rilassanti che inducano il sonno

Sintomi delle apnee notturne

Il paziente affetto da apnee notturne presenta alcuni sintomi facilmente identificabili:

Di notte:

✅russamento abituale (tutte le notti) e persistente (da almeno 6 mesi);

✅pause respiratorie nel sonno (riferite dal partner);

✅risvegli con sensazione di soffocamento in soggetto russatore (non necessariamente abituale);

✅necessità di urinare frequentemente;

✅eccessiva sudorazione.

Di giorno:

✅sonnolenza e sensazione di stanchezza;

✅cefalea mattutina;

✅riduzione della concentrazione e dell’attenzione;

✅variazioni dell’umore e alterazioni della personalità;

✅riduzione della destrezza manuale.

Esistono varie terapie per risolvere il problema delle apnee notturne. Ad esempio, l’utilizzo di un apparecchio ortodontico. Si tratta di un apparecchio inserito all’interno del cavo orale che permette di riposizionare in modo corretto mandibola e lingua mantenendo così libere le vie respiratorie e favorendo la normale respirazione durante il sonno. Ovviamente, è necessario valutare caso per caso. In quelli più gravi, si richiede necessario un intervento chirurgico volto a correggere disturbi fisici come un’anomala struttura ossea di collo e testa che restringono troppo le vie respiratorie e le tonsille troppo ingrossate.

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