Il sogno dei denti bianchi

Buongiorno cari lettori, oggi sul nostro blog ci occupiamo di denti bianchi…il sogno di ognuno di noi!

Sicuramente, con il tempo lo smalto naturale dei denti tende a scurire in modo diverso da persona a persona e l’ingiallimento dei denti è accelerato dalle cattive abitudini igieniche e dagli alimenti maggiormente pigmentanti come vino o caffè. Ma come si possono avere denti bianchi? Basta la pulizia dei denti? È opportuno affidarsi a metodi casalinghi per raggiungere il risultato desiderato?

Cerchiamo di sciogliere tutti questi dubbi partendo da una premessa: la pulizia dei denti serve a rimuovere il tartaro e le macchie superficiali (dovute ad esempio a caffè, liquirizia, collutorio, coca cola, etc.); lo sbiancamento invece cambia il colore naturale del dente rendendolo più bianco e rimuovendo eventuali macchie profonde. In definitiva, dunque, la pulizia quindi “pulisce”, mentre lo sbiancamento “sbianca”. Detto questo, è bene sottolineare che lo sbiancamento professionale dovrebbe essere svolto da un dentista qualificato e può essere effettuato sia nello studio odontoiatrico sia a casa, per mezzo di mascherine individualizzate da indossare durante la notte. Tale procedura sfrutta le proprietà di sostanze quali i perossidi, in grado di ossidare i legami chimici delle sostanze responsabili della colorazione dei denti (caffeina, teina, carotene). Tutti i metodi casalinghi più tradizionali non garantiscono gli stessi risultati, ovviamente!

Vediamone 2 in particolare:

Dentifrici sbiancanti: ce ne sono di diversi tipi in commercio. La caratteristica principale di questi prodotti è nei microgranuli, che svolgono una funzione abrasiva sui denti. Quindi si tratta più che di uno sbiancamento di uno smacchiamento superficiale. Allo stesso tempo avviene una leggera consunzione dello smalto tale da rendere inopportuno l’utilizzo frequente di tali prodotti.

White strips: Sono strisce di circa 0,2 mm di spessore su cui si trova un gel adesivo contenente perossido di idrogeno al 6%, il principio attivo che produce lo sbiancamento. Le strisce si fanno aderire ai denti da canino a canino e si lasciano agire durante la notte. Il problema è che è del tutto impossibile applicare le strips in modo da coprire l’intera superficie esterna del dente in modo uniforme e, dunque, il risultato più frequente è uno sbiancamento “a chiazze”, la cui resa estetica provoca imbarazzo.

Il mio consiglio è chiaro amici lettori, affidate i vostri denti a chi può garantirne la salute.