Parodontite

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Parodontite

Parodontite

La parodontite è una malattia multifattoriale che si manifesta con perdita dei tessuti (osso e gengiva) che sostengono il dente. Quasi sempre si manifesta con GENGIVA GONFIA . La gengiva gonfia visivamente compensa e maschera la reale perdita di osso che dall’esterno risulta invisibile e di spesso il paziente spesso sottovaluta il problema.
Anche il sanguinamento gengivale durante lo spazzolamento viene quasi sempre sottovalutato. Una gengiva sana NON sanguina. le gengive non devono sanguinare se sono sane. Il sanguinamento delle gengive indica sempre un problema parodontale (gengivite o parodontite).
L’assenza di sanguinamento non scongiura la presenza di parodontite.
Nei pazienti fumatori, anche in caso di grosse tasche parodontali attive le gengive possono non sanguinare, anche il dolore non sempre è presente. Spesso i pazienti manifestano malessere alle gengive, ma non un dolore specifico. Per tutti questi motivi è sempre necessaria una visita da un parodontologo, soprattutto se in famiglia genitori o nonni hanno perso dei denti perché si muovevano, e quindi per parodontite. La parodontite e’ una malattia genetica .

È importante effettuare una visita di controllo da un dentista, anche per evitare possibili problematiche sistemiche gravi quali aterosclerosi, infarto, ictus che sono strettamente correlate a questa malattia .
È necessario sempre l’intervento di un parodontologo preparato e scrupoloso per eliminare la presenza tartaro e quindi i batteri sotto gengiva. Importante è anche la collaborazione del paziente che deve pulire i propri denti in modo quasi maniacale 4 volte al giorno.
Infatti tutto ha un senso se si fa un adeguato mantenimento, facendo una corretta igiene orale a casa e sottoponendosi a pulizie dei denti ogni tre mesi.

La Parodontite

Paradontite
La parodontite, chiamata anche piorrea, è un’infiammazione degenerativa delle gengive che determina la distruzione dei tessuti di supporto del dente (osso, gengiva, cemento e legamento parodontale).
Come detto e’ una malattia genetica.
Ricorda che anche nei casi più gravi la parodontite è curabile. Non inevitabilmente alla perdita dei denti e al successivo impianto. Ricorda che è possibile salvare i tuoi denti, evitando di perderli.

Quali fattori favoriscono la parodontite?

· IN PRIMIS Igiene orale non adeguata
· Fumo: chi fuma piu’ di 10 sigaretta al giorno ha un rischio più elevato di contrarre la parodonite che i non-fumatori.
· Predisposizione genetica
· Stress: esiste un nesso fra lo stress e la malattia parodontale, dovuto al fatto che lo stress indebolisce la difesa immunitaria.
· Patologie sistemiche

A proposito di un’igiene orale non adeguata:
La placca impiega poco tempo a calcificare, per questo non devono mai passare 8 ore tra uno spazzolamento e l’altro.
Per evitare la formazione del tartaro: utilizzare frequentemente il filo interdentale e lavarsi i denti almeno 4 volte al giorno.

Da cosa si riconosce la parodontite?
Essendo la malattia parodontale una patologia cronica e indolore, i primi sintomi non sono molto caratteristici. MA spesso si manifesta con sanguinamento gengivale in fase di spazzolamento, il gonfiore (edema) del bordo gengivale e l’alitosi. Sintomi e segni più seri sono gli ascessi parodontali, la migrazione (spostamento) dei denti con apertura di spazi, l’aumento di mobilità degli elementi dentari e l’alitosi


Diagnosi Parodontite: come viene fatta ?

La diagnosi è effettuata dallo specialista parodontologo con le radiografie e il sondaggio delle tasche parodontali.
In gengive sane, la profondità misurata è di 1-2 mm. Valori oltre 4 mm di profondità segnalano spesso una parodontite già avanzata.

 

Radiografia endorale
La radiografia endorale è un esame diagnostico che permette di visualizzare al massimo tre o quattro denti e serve per valutare nello specifico l’anatomia del singolo elemento. Serve per diagnosticare per misurare la quantità di osso persa e la forma delle tasche parodontali.


Test microbiologico

Fornisce dati sulla presenza dei principali batteri presenti nelle tasche parodontali. Ci serve per stabilire una terapia antibiotica specifica mirata ad eliminare l’infezione in atto.

Test predisposizione alla parodontite

Si esegue prelevando un campione di saliva con un tampone per ricercare la presenza della interleuchina 1alfa, associata alla presenza di lesioni parodontali.

Sondaggio parodontale e sanguinamento al sondaggio

Il sondaggio parodontale è uno degli esami più importanti e utilizzati per diagnosticare malattie parodontali. Consente di valutare lo stato di salute delle gengive e di verificare la presenza e la localizzazione delle tasche parodontali e se la parodontite è in atto valutando il sanguinamento al sondaggio. Il sondaggio si effettua con una sonda paradontale, uno strumento millimetrato standardizzato, che misura la profondità del solco gengivale intorno a tutto il dente. Se e’ maggiore di 4 mm c’e qualcosa di patologico . Sotto i 3 mm e’ un sondaggio fisiologico .


Esame radiografico

L’esame radiografico d’elezione nella diagosi parodontale è la radiografia endorale. L’insieme di radiografie endorali è si chiama sistematica radiografica. Si effettuano 16 radiografie.


Prevenzione

La parodontite non puo’ insorgere in una bocca correttamente pulita.
La prevenzione si effettua spazzolando in modo corretto tre volte al giorno e usando il filo interdentale .


Igiene Dentale

L’igiene si occupa delle manovre professionali e domiciliari volte al ripristino ed al mantenimento dell’igiene e della salute della bocca.

Le manovre di igiene orale si avvalgono di procedure meccaniche (detartrasi, spazzolamento, impiego del filo interdentale) e di presidi chimici (collutori, gel, antisettici topici) il cui impiego è mirato al controllo ed alla riduzione dell’accumulo di placca e tartaro e, conseguentemente, alla diminuzione della carica batterica nel cavo orale, responsabile, tra l’altro, dell’alitosi.
La Profilassi comprende le procedure e le attività motivazionali volte alla prevenzione dell’insorgenza di patologie orali (carie, parodontite, tumori), alla modifica delle abitudini di vita errate (igiene orale insoddisfacente, alimentazione scorretta) ed alla riduzione dei fattori di rischio responsabili delle principali malattie della bocca.


Terapia

La terapia consiste in una o più sedute di ablazione del tartaro, curettage gengivale (scaling) , levigatura delle radici (root-planing), motivazione all’igiene orale, comprensione ed esecuzione delle metodiche corrette di prevenzione.

Nella parodontite aggressiva è necessario il supporto di una terapia farmacologica, con combinazioni di antibiotici.
L’utilizzo di antibiotici topici e’ solo un di piu’. NON RISOLVE LA PARODONTITE SENZA ADEGUATA IGIENE.


Chirurgia Rigenerativa
L’obiettivo della chirurgia parodontale è l’eliminazione delle tasche gengivali ( quando non sono state eliminate senza chirurgia ) ed ossee nonché la levigatura delle radici e il curettage sotto controllo visivo diretto. E’ possibile rigenerare e ricostruire il tessuto perduto evitando al paziente di dover impiantare denti artificiali. I difetti ossei vengono riempiti di sostituti ossei sintetici e coperti da membrane riassorbibili. Cosi il materiale riempitivo si trasforma in osso proprio.
è inoltre possibile ricorrere all’uso di fattori di crescita che, applicati sotto forma di gel proteico bioattivo sulla radice opportunamente levigata e detossificata, inducono la riformazione dell’osso e dei tessuti parodontali. Gli interventi chirurgici parodontali così come le sedute di curettage sono normalmente eseguiti in modo indolore sotto anestesia locale.


ESISTONO DENTI NON RECUPERABILI

Denti con una mobilità enorme e con una perdita di osso troppo grande .
Chiaramente proveremo a recuperare anche questi .
Ma si tratta di terapie non predicibili e che non garantiscono il risultato.


Mantenimento

Al termine della fase attiva di terapia, il paziente passa alla cosiddetta fase di mantenimento dello stato di salute parodontale raggiunto. Questa fase si basa su periodiche visite di controllo e sedute d’igiene orale. La frequenza dei richiami può variare, secondo la gravità della situazione parodontale, da 2 a 6 mesi.


Chirurgia Mucogengivale

La chirurgia muco-gengivale si occupa del ripristino dei livelli gengivali al fine di risolvere gli problemi estetici legati alla esposizione delle radici dentarie (recessioni) e ridare un sorriso armonioso ai pazienti.
Le recessioni gengivali possono essere conseguenza della malattia parodontale, ma spesso sono causate da abitudini di spazzolamento scorretto.
La chirurgia muco-gengivale si occupa anche dei casi in cui vi sia la presenza di tessuto gengivale in eccesso, i cosiddetti “sorrisi gengivali” o gummy smile).

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