Rigenerazione ossea: cos’è e come funziona?

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“Lei non ha abbastanza osso e non si possono mettere in impianti per una protesi fissa”. Quante specialisti hanno concluso la vostra visita con questa frase perentoria? La verità è che, anche in assenza di una quantità di osso indispensabile per posizionare gli impianti dentali e garantirne la stabilità di lungo periodo, non si deve rinunciare ai denti fissi. Esistono soluzioni di implantologia che permettono la ricostruzione ossea. Con queste tecniche, si può aumentare l’altezza o la densità dell’osso mascellare naturale del paziente prima del posizionamento degli impianti per creare un sito implantare solido e stabile. Se vuoi saperne di più sulla rigenerazione ossea, continua a leggere l’articolo. Potesti trovare contenuti davvero interessanti per te!

Quando è necessario ricorrere a questo intervento?

Ci sono casi in cui la rigenerazione ossea è necessaria come nel caso di:

✅Gravi forme di piorrea

✅Rimozione di neoplasie o cisti

✅Osteoporosi (che provoca assottigliamento e indebolimento dell’osso mascellare)

Anche il posizionamento di vecchi impianti posizionati in modo incongruo, prevede la rimozione degli stessi. Cosa succede in questi casi? L’osso residuo è spesso danneggiato dalla rimozione stessa. Pertanto occorre rigenerare la quantità di osso indispensabile per garantire la stabilità dei nuovi impianti che si vogliono posizionare per riabilitare il paziente.

In linea generale, qualunque sia la causa della perdita dei denti, il paziente non dovrebbe far trascorrere troppo tempo prima di rivolgersi all’odontoiatra per una diagnosi ed una valutazione del caso.

Come funziona l’intervento di rigenerazione ossea?

L’intervento di rigenerazione ossea si svolge in anestesia locale. I tempi di ripresa dipendono dalle condizioni generali di salute del paziente. Generalmente si protrae fino a 6 mesi periodo necessario per la rigenerazione fisiologica dell’osso.

L’operazione consiste in un trapianto osseo con due possibilità: innesto autologo o eterologo. Nel caso l’osso da trapiantare viene prelevato direttamente dalla mandibola del paziente (è la parte del corpo solitamente utilizzata), si parla di innesto osseo dentale autologo. Trattandosi di cellule appartenenti al tuo organismo, non comporta particolari rischi di malattie o infezioni per rigetto. Se invece l’osso viene prelevato da un donatore (normalmente si utilizza osso bovino), si parla di innesto eterologo. In questo caso l’osso verrà trattato per renderlo perfettamente compatibile e ridurre i rischi di rigetto.

Nel post intervento è importante seguire con attenzione alcune indicazioni:

✅Seguire una dieta semiliquida, cercando di non ingerire bevande troppo calde

✅Eseguire una scrupolosa igiene dentale

✅Fare a meno per alcuni giorni di caffè, sigarette e bevande alcoliche

L’intervento di rigenerazione ossea ha sicuramente dei grandi vantaggi, ma è importante rivolgersi a centri con medici specializzati in chirurgia orale. Se avete bisogno di maggiori informazioni in merito, vi invitiamo a raggiungerci presso il nostro studio in via Campo, 16 a Giffoni valle Piana (SA) oppure a chiamarci ai numeri 089.86.84.53 oppure 328.15.84.036